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La rinascita della Ferat

Il mondo dell'auto è pieno di storie di concept che sono rimaste tali: vetture che non vedranno mai la produzione di serie e destinate a essere esposte nei musei delle Case. La storia della Skoda Ferat, però, è leggermente diversa. Nel 1971 la Casa boema presentò la 110 Super Sport, un prototipo di una coupé spinta da un 1.1 da circa 73 CV che, come tante altre showcar, non arrivò mai su strada. Le cose presero una piega differente negli anni Ottanta, quando il pittore e grafico ceco Theodor Pištěk strappò l'auto dal deposito in cui era conservata e la riverniciò di nero, dotandola di nuovi gruppi ottici anteriori e posteriori e di un enorme spoiler posteriore. La vettura poi cambiò nome e comparì nel film horror ceco "The Vampire of Ferat", debuttando sul grande schermo nel 1981.

Evoluzione in chiave moderna. Oggi, a distanza di quarant'anni, la Casa boema vuole celebrare questo modello unico, reinterpretandolo in chiave moderna. Il compito è stato affidato al designer francese Baptiste de Brugiere, che ha creato dei rendering elaborando gli stilemi e le forme della Ferat per dar vita a una supercar futuristica. "Ho portato all'estremo alcuni degli elementi tipici della vettura originale, come l'altezza ridotta, il tetto a punta e il grande alettone posteriore, in modo da conferire all'auto alcuni tocchi contemporanei", ha affermato il progettista. Il risultato è un modello molto aggressivo, caratterizzato da profonde nervature che solcano la carrozzeria nera impreziosita dai dettagli rossi che richiamano il sangue, mentre i sottili fari anteriori vogliono evocare le zanne di un vampiro.




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