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Perché lei: Volkswagen Caddy 2.0 TDI SCR Life

Tanto spazio, zero compromessi: si potrebbe riassumere così la filosofia dell'ultima Volkswagen Caddy, introdotta sul mercato lo scorso anno. I tempi in cui le multispazio erano “semplici” furgoni con sedili posteriori sono finiti da un po' dalle parti di Wolfsburg e oggi la quarta generazione della Caddy è basata sulla piattaforma Mqb, la stessa, per esempio della Golf 8. Questo significa poter disporre della tecnologia della media tedesca, ma anche di una guidabilità molto più vicina a quella di una tradizionale autovettura. Anche lo stile dell'abitacolo è molto “automobilistico”: la qualità degli interni è superiore alla media, anche se l'impostazione un po' più semplice delle finiture e i materiali rigidi fanno subito capire di non essere al volante di una Golf.

Confort e abitabilità. Ma partiamo proprio dal suo più importante pregio, lo spazio, perché la nuova Volkswagen Caddy racchiude in 4,5 metri di lunghezza tanto agio per tutti i passeggeri e ben 610 litri di capacità del bagagliaio (a divano in uso, misurati al tendalino). Un valore superiore alla media e destinato a crescere esponenzialmente ribaltando la seconda fila di sedili o, meglio ancora, rimuovendola del tutto (è frazionata 60/40 e i sedili sono abbastanza facili da estrarre): si ottengono così 1,95 metri di profondità utile (3,17 metri abbattendo lo schienale del sedile anteriore passeggero) e un'altezza massima di 1,12 metri. Per chi necessitasse di ancora più spazio, è disponibile una versione a passo lungo (4,85 metri da un paraurti all'altro): costa 960 euro in più ed è dotata di serie della terza fila di sedili, un optional da 1.056 euro sulla versione a passo corto. Migliorabile, invece, la disponibilità di portaoggetti nell'abitacolo: alcune rivali offrono un maggior numero di vani e pozzetti.

Infotainment. La parentela con la Volkswagen Golf dona alla Caddy (a partire da questo allestimento intermedio Life) lo stesso impianto multimediale di ultima generazione con schermo touch da 8,2” completo di Apple CarPlay e Android Auto. Perché quest'ultimi siano wireless e si disponga dell'impianto di navigazione bisogna, invece, scegliere il più grande infotainment da 10” a 725 euro. Entrambi i sistemi sono intuitivi, peccato soltanto per la completa digitalizzazione dei controlli clima e per i tasti a sfioramento appena al di sotto del display piccoli e non retroilluminati. Il quadro strumenti di serie è analogico, con un piccolo schermo a colori al centro per le principali informazioni del trip computer, ma per 618 euro può essere completamente digitale e totalmente configurabile.

Sicurezza. Anche a questo capitolo, la Volkswagen Caddy eredita dalle Volkswagen più recenti l'intero pacchetto di Adas, compresa la guida assistita di livello 2: nel listino, tra le altre dotazioni, sono presenti l'assistente al cambio di corsia con indicatore angoli bui (512 euro), il cruise control adattivo (873 euro) e il riconoscimento della segnaletica stradale (407 euro). Di serie su questo allestimento ci sono già la frenata automatica d'emergenza, il sistema di mantenimento della corsia e il cruise control, oltre ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori. La telecamera di retromarcia, invece, si paga a parte: 352 euro.

Dinamica di guida e consumi. La posizione di guida rialzata e le molteplici possibilità di regolazione del sedile permettono di mettersi in fretta comodi al volante della Volkswagen Caddy: il ponte rigido con molle elicoidali e barra Panhard al posto delle balestre migliora notevolmente il confort di marcia rispetto alle versioni precedenti, specie per chi viaggia dietro. Lo sterzo sufficientemente diretto, la buona potenza frenante e il pronto intervento dell'Esp garantiscono tanta sicurezza anche a velocità sostenute. L'abitacolo è abbastanza silenzioso e solo in autostrada i fruscii aerodinamici si fanno più evidenti. Dentro il cofano, c'è il 2.0 turbodiesel da 102 CV (per 1.370 euro in più, anche da 122 cavalli), che ha una buona coppia in basso e consumi molto contenuti: si percorrono oltre 17 km/l nel ciclo combinato. Sulla più potente versione da 122 CV sono inoltre disponibili il cambio automatico (1.980 euro) e la trazione integrale (2.150 euro, solo in abbinamento al cambio manuale). Disponibile infine anche una variante a benzina con il 1.5 da 114 CV, la trazione anteriore e il cambio manuale o automatico.

Modalità d'acquisto. La Volkswagen Caddy 2.0 TDI SCR Life è disponibile (in caso di rottamazione e con un anticipo di 4.000 euro) a 349 euro al mese per 35 rate e 45.000 km di percorrenza (Tan 4,99%, Taeg 5,92%). La maxi-rata finale di 16.034 euro è pari al valore futuro garantito del veicolo che può essere restituito, sostituito o rifinanziato nel caso si scelga di continuare a utilizzarlo. In caso di restituzione oltre i 45.000 km il costo dell'eccedenza chilometrica è di 7 centesimi di euro al chilometro.

PRO
Spazio
: la Caddy vanta una delle migliori capacità di carico della categoria. Il vano è ben sfruttabile e una volta rimossa la seconda fila di sedili c'è spazio a sufficienza per caricare fino a quattro mountain bike.

Tecnologia: la parentela stretta con l'ultima Volkswagen Golf ha consentito alla Volkswagen di proporre anche sulla Caddy lo stesso sistema multimediale e tutti i più moderni assistenti alla guida.

CONTRO
Ripresa: la sesta marcia è lunga e il 2.0 TDI deve operare a regimi ottimali. La scalata, quindi, è quasi sempre d'obbiligo per trovare la giusta spinta.

Accessori: molti degli equipaggiamenti si pagano a parte e fanno lievitare il prezzo di listino.




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